Certificato Medico

A seconda della attività svolta, le vigenti disposizioni di legge prevedono al socio partecipante di sottoporsi a visita medica per il rilascio di un certificato per sport gonistico oppure di un certificato per sport non agonistico, della validità massima di un anno dal suo rilascio.

Di norma la news del Circolo che annuncia l'attività riporta il tipo di certificato richiesto.

Circa le differenze, leggere il testo seguente, tratto dal sito (clicca per dettagli e altro):
https://www.laleggepertutti.it


Cosa si intende per sport non agonistico?

La definizione di sport non agonistico viene chiarita da un decreto del Ministero della Salute [2] secondo cui questa categoria comprende le attività sportive svolte dai tesserati e organizzate dal Coni, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, da Enti di promozione sportiva riconosciuta dal Coni e da organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche. Pensiamo, ad esempio, al torneo di calcio tra le scuole del territorio o alla frequenza di una palestra iscritta alla rispettiva Federazione.

Sport non agonistico: quale certificato medico?

Il certificato medico non agonistico viene rilasciato da uno specialista in medicina sportiva, da un medico di medicina generale o dal pediatra. È a pagamento (tranne che per le attività scolastiche e per gli eventi che coinvolgono le scuole, come i Giochi della gioventù) ed ha una validità di 1 anno. Il prezzo del certificato può cambiare da regione a regione.

Per ottenerlo, basta un’anamnesi ed un esame obiettivo (cioè una visita medica), la misurazione della pressione ed un elettrocardiogramma a riposo. Per chi ha più di 60 anni o ha qualche patologia che aumenta il rischio cardiocircolatorio, è necessario fare anche un elettrocardiogramma basale.


Sport agonistico: quale certificato medico?

Il certificato medico agonistico è obbligatorio per praticare questo tipo di attività. Viene rilasciato da uno specialista di medicina sportiva. Prevede una serie di esami approfonditi per valutare l’idoneità dell’aspirante atleta a partecipare ad allenamenti e gare in modo continuativo.

Tra questi esami ci sono la spirometria, l’elettrocardiogramma sotto sforzo, il test visivo e l’esame delle urine. Tuttavia, a seconda della disciplina scelta, ci possono essere altri esami mirati.

Chi deve fare un certificato medico agonistico, deve presentarsi all’appuntamento con:

  • documento di riconoscimento;
  • referti di esami medici precedenti;
  • richiesta della società sportiva a cui appartiene che certifichi la qualifica di agonista;
  • il libretto dello sportivo, se ne è già in possesso;
  • gli occhiali da vista, se usati normalmente.

I minorenni devono essere accompagnati da un genitore o da chi ne fa le veci.

Il decreto ministeriale già citato in nota prevede una prassi ben precisa per lo svolgimento della visita che produrrà il certificato medico agonistico. Dopo l’identificazione dell’atleta e della società sportiva a cui appartiene e la verifica dell’età minima per poter praticare un’attività agonistica, si procede ad un esame delle urine con dipstick. Consiste nella ricerca di leucociti, nitriti, sangue, bilirubina, glucosio ed altre sostanze.

Quindi, si passa alla visita medica vera e propria con:

  • la raccolta della storia medica dell’atleta e dei suoi consanguinei;
  • la determinazione del peso e della statura;
  • l’esame della vista;
  • l’esame obiettivo mirato ad organi e apparati particolamente impegnati nello sporto praticato o che si deve praticare;
  • un elettrocardiogramma a riposo;
  • per gli sport ad elevato impegno cardiorespiratorio (per esempio il ciclismo o il nuoto) vengono anche fatti una spirometria, un master step test (cioè una prova sotto sforzo) ed un secondo elettrocardiogramma, questa volta dopo il test sotto sforzo.

Se l’atleta supera la visita, ottiene il certificato medico agonistico.