PALERMO

(Capitale della Cultura 2018) e DINTORNI

Dal 17 al 20 Maggio 2018 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

Primo giorno - PALERMO

Arrivo a Palermo liberamente e ritrovo dei partecipanti in hotel. Alle ore 14.00 incontro con la guida, sistemazione sul bus riservato e partenza direzione Monte Pellegrino (Munti Piddirinu in siciliano) è un promontorio in forma di vera e propria montagna calcarea, chiude a Nord il Golfo di Palermo e a Sud il Golfo di Mondello. In epoca antica era conosciuto come Heirkte (Εἱρκτή). Dagli Arabi era chiamato Bel Grin o Gebel Grin (cioè «monte vicino») Il massiccio montuoso del Monte Pellegrino, ha i ripidi fianchi segnati da grotte e fratture millenarie. I viaggiatori del passato, primo fra tutti Goethe, lo definirono «il promontorio più bello del mondo», anche perché vi riscontrarono quei magici contrasti, maestosità e dolcezza, che erano tanto amati nel Settecento e nell'età del Romanticismo), e visita del Santuario di Santa Rosalia; Il santuario si trova all'interno di un anfratto di roccia, quasi sulla cima del monte Pellegrino. Il santuario custodisce la memoria del prodigioso ritrovamento delle ossa di santa Rosalia, che furono scoperte il 15 luglio 1624 grazie all'indicazione di una donna, Girolama La Gattuta, che, salita sul Monte Pellegrino per sciogliere un voto il 26 maggio 1624, ebbe una duplice visione della Madonna e di santa Rosalia durante la quale le fu indicato dove trovarle. Il 13 febbraio 1624 mentre la peste flagellava la città, il giovane Vincenzo Bonelli, disperato per la morte della moglie, sale sul monte per suicidarsi, fermato da una visione della santa, dalla quale riceve indicazioni per fare una processione. Fu così che il 9 giugno 1625, durante la processione con le reliquie della santa la peste cessò e Palermo fu salva. Il senato palermitano, come segno di ringraziamento per la peste sconfitta, le dedicò il santuario.
Varcato l'atrio sotto un baldacchino di forme barocche è custodita la sacra immagine della Santa, scolpita da Gregorio Tedeschi un artista fiorentino, intorno al 1630. Circa un secolo dopo, Carlo III di Borbone in occasione delle sue nozze palermitane, donò alla patrona di Palermo la sontuosa veste dorata che la ricopre. Davanti a questa immagine Wolfgang Goethe, attratto dalle forme elette del simulacro, durante la sua visita vespertina, scrisse un ispirato elogio sul suo "viaggio in Italia "… Proseguimento per Mondello quartiere e località turistica di Palermo. Distaccato dalla città dal Parco della Favorita, La zona è rinomata per la spiaggia, che rappresenta uno dei lidi più ambiti della Sicilia, per le sue numerose ville in stile Liberty, note come migliore espressione dell'Art Nouveau in Italia, e per i siti di interesse storico. 

Le ville in stile Liberty caratterizzano l'architettura del luogo, rendendolo un importante punto di riferimento per la storia del modernismo internazionale, sono tra i migliori esempi dell'architettura dell'Art Nouveau in Italia e in Europa.  La passeggiata continua per L'Antico Stabilimento Balneare costruito a palafitta sul mare progettato dall'architetto Rudolf Stualker, che disegnò un'ampia piattaforma su piloni immersi nell'acqua. La struttura venne decorata con volute, fregi, sculture, vetrate e colori vivaci, così da risultare elegante oltre che funzionale per i bagnanti. L'edificio, unico nel suo genere, rappresenta una delle opere architettoniche in stile Art Nouveau più belle d'Europa. Prima di rientrare a Palermo passaggio da Sferracavallo per ammirare il tramonto. Arrivo in albergo. Cena e pernottamento. 

 Secondo giorno – PALERMO 

 Dopo la prima colazione in hotel, visita della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, il Chiosco e del Convento delle monache di clausura, confessionali in pietra, il giardino, i lunghi e silenziosi corridoi, le celle delle suore di clausura con i lettini ordinati e puliti, il refettorio, le grandi cucine, ma soprattutto la ruota dove non passavano solo i vettovagliamenti e i dolci. Per secoli su questa ruota, che padre Giuseppe Bucaro direttore dei beni culturali della Curia mostra spiegandone la funzione caritatevole, venivano lasciati anche i bambini abbandonati e le suore se ne prendevano cura per assicurare loro una sopravvivenza decorosa ma un futuro pur sempre incerto. Il convento di Santa Caterina di piazza Bellini, nel cuore di Palermo, aperto al pubblico nel 2017. E’ possibile visitare: il chiostro maiolicato con la fontana, il giardino, la sacrestia, la sala capitolare dove le suore leggevano e apprendevano le regole dell’ordine monastico, la sala della priora che ancora mostra alle pareti le ceroplastiche con santi e bambinelli fatte dalle suore. Il convento, con il suo enorme complesso e la chiesa con una cupola gigantesca, fu costruito tra il 1310 e il 1329 per volere di Benvenuta Magistro Angelo, nata come ospizio delle «repentite», è diventato successivamente convento per monache di clausura. Il convento fu un punto di snodo di rapporti complessi e di alleanze politiche e sociali. Il monastero visse per questo in una grande prosperità ma fu anche un luogo in cui si confezionavano medicamenti e cosmetici con le rose coltivate in giardino e si impastavano in una enorme «balata» i dolci resi celebri dalla tradizione e dalla letteratura. Quest’arte che sopravvisse fino agli anni Settanta del secolo scorso sarà ripresa dagli chef Peppe e Luigi Giuffrè seguendo le antiche ricette delle monache. I dolci rivisitati saranno disponibili in un punto di ristoro del convento. Proseguimento della visita tra le vie del Centro Storico. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie o meglio una cripta, una vera e propria Chiesa inferiore che vive al di sotto della maestosa Cappella Palatina. In via Divisi, nei recessi del cinquecentesco convento di Santa Maria la Grazie, si apre la Cripta delle Repentite, le ex prostitute convertite alla vita monastica che venivano mantenute dalle cortigiane in servizio, con un tributo pagato al Senato della città. Scoperta per caso nel 2005, durante i lavori di ristrutturazione condotti dall’Università, la cripta è un codice svelato: nella tomba della Madre Badessa sono stati ritrovati dei cartigli, poi decriptati, che raccontano usi e costumi della Palermo del ‘600 per i vivi e i morti. 

 È forse uno dei luoghi del “crimine”, del delitto d’onore più scabroso e insondabile della storia, la Cripta Lanza a San Mamiliano, appartenente alla nobile famiglia dei Lanza, la dinastia della baronessa di Carini. Nascosta e dimenticata per secoli, scoperta per caso vent’anni fa alla stregua di un anonimo deposito di materiali di risulta, oggi mostra ai visitatori una magnifica “Pietà” di marmo quattrocentesca, opera di Giorgio da Milano, e quattro tombe: tre di esse hanno spoglie e nome conosciuti, la quarta potrebbe conservare i resti della baronessa Laura e smentire la tradizione che la vorrebbe sepolta nella chiesa Madre di Carini. Pranzo libero nello street-food palermitano e proseguimento della visita della città. Palermo ha il più grande centro storico d’Italia, è la città dei 25 quartieri e dei 4 mandamenti, stracolmi di ricchezze di tutti i secoli. Si visiterà la città attraverso il suo asse sacro da est a ovest, percorrendo Corso Vittorio Emanuele. i quattro canti [Piazza Vigliena], Piazza Pretoria con la sua Fontana Toscana, il Complesso Normanno della Martorana, la Cattedrale con le tombe reali e imperiali e il suo tesoro. Si vedrà il Palazzo Reale ricco della sua Porta Nuova del 16° secolo. Successivamente si continuerà con il tour panoramico abbracciando tutta la città e risalendo per via Libertà che divide la città da nord a sud, si effettueranno brevi soste al Teatro Politeama e al Teatro Massimo.
Nel tardo pomeriggio rientro in hotel. Cena e pernottamento.

I Teatri 

 Teatro Massimo, con i suoi 7.700 metri quadrati che rasero al suolo chiese e monasteri. Bellissimo, elegante, fantasioso, impronta Liberty e genio macchinoso, affrescato da Rocco Lentini, Ettore De Maria Bergler, Michele Cortegiani, Luigi Di Giovanni, il Massimo ha cinque ordini di palchi e un loggione, un soffitto mobile con un sistema di aerazione a petali di Giovan Battista Basile. 

 Teatro Biondo lo scalone in marmi siciliani, con marmo giallo di Segesta e rosso di Castellamare, riporta alle decorazioni pittoriche dei palchi dal tipico gusto Liberty della città dell’epoca, ricoperte dagli intonaci durante le ristrutturazioni degli anni ’50 e ’60 e soltanto in parte rinvenute grazie ai recenti restauri. 

 Teatro Bellini o Regio Teatro Carolino, concepito tutto in legno, è stato considerato fino alla metà dell’Ottocento il più importante teatro della città. Dal 1907 divenne cinema o sede di avanspettacolo e nel 1964 fu danneggiato da un grave incendio e abbandonato. 

 

Terzo giorno – PALERMO – MONREALE – PALERMO 

 Dopo la prima colazione in hotel, partenza per Monreale. Situata in bella posizione, elevata sopra la Conca d'Oro, in epoca normanna era la riserva di caccia dei regnanti 

che ben presto vi costruirono anche una residenza. Il vero e proprio nucleo urbano nasce quando Gugliemo II decide di edificare qui la famosa Cattedrale, con l'annesso palazzo reale ed il monastero. Il centro vitale della cittadina si identifica ancor oggi con la zona intorno al Duomo, chiamato anche “Chiesa di Maria del Fiore”. 
Al termine della visita, rientro verso Palermo e pranzo in ristornate tipico. Nel pomeriggio visita di un’azienda Vitivinicola locale con degustazione di vini. Al termine, rientro a Palermo in hotel, cena libera e pernottamento. 

 Quarto giorno – PALERMO 

 Dopo la prima colazione in hotel, rilascio delle camere e mattinata libera (Si consiglia Piazza Marina dove ci sono i famosi mercati). Successivamente rientro libero nelle proprie città. 

Quota di partecipazione (minimo 40 adulti paganti) Euro 370,00 per persona in camera doppia 

SUPPLEMENTI FACOLTATIVI a persona: Supplemento camera singola Euro 90,00 

 RIDUZIONI a persona: 3° e 4° Letto bambini 2 – 12 anni non compiuti -Euro 30,00 

La quota comprende:

  • Bus G.T. per la realizzazione del programma esclusi i trasferimenti in arrivo e partenza.
  • Vitto alloggio autista, parcheggi, Ztl.
  • Guida locale durante tutto il tour (mezza giornata il primo giorno, intera giornata secondo e terzo giorno).
  • Sistemazione in hotel 4* in camere doppie con servizi privati con trattamento di pernottamento e colazione.
  • 2 cene in hotel con bevande incluse ½ minerale e ¼ vino a persona.
  • 1 pranzo tipico nella zona di Palermo con bevande incluse ½ minerale e ¼ vino a persona.
  • Visita di un’azienda vinicola nella zona di Palermo con degustazione vini.
  • Assicurazione Medica.
  • Assistenza del corrispondente.
  • 1 gratuità in doppia comprensiva di volo al raggiungimento delle 25 persone paganti (2° gratuità al 48° pagante).
  • Assicurazione R.C. Open Space Srl.

La quota non comprende:

  • Il volo o il mezzo per raggiungere Palermo.
  • Il facchinaggio, gli extra di natura personale e le mance.
  • Ingressi ai siti e ai luoghi di visita da pagare in loco (circa 20,00/25,00 euro – Monreale Duomo + Chiostro; Cappella Palatina).
  • Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco.
  • Tutti i servizi non espressamente menzionati nella voce “la Quota comprende”.
  • Assicurazione contro le penalità di annullamento pari all’ 8% circa della quota di partecipazione (da stipulare contestualmente alla conferma del viaggio).
  • Tessera ANCIU valida per l’anno in corso* 

HOTEL PREVISTI: 

Palermo: Hotel Città del Mare; Astoria Palace; Hotel San Paolo o similari 

Per informazione e prenotazioni direttamente con l'agenzia organizzatore:

Fabrizio Griffa Consulente e Partner  Cell. 366.53.23.745

Open Space Srl Via dei Caccia, 5 -

28100 Novara P.Iva 02440160030 

I biglietti aerei si possono prenotare direttamente dalla pagina web della compagnia aerea (conveniente) altrimenti si può chiedere di farlo all'agenzia.