Acquisto Solidale

Perché proprio l'acquisto equo-solidale

L’idea è nata a seguito di svariate letture in tema di equo e solidale e per la convinzione profonda che soprattutto per quel che riguarda i prodotti provenienti da importazione di materie prime come il cotone, il caffè, il cacao ecc. il trattamento riservato da multinazionali e importatori ai lavoratori del settore sia sostanzialmente iniquo se non spesso anche criminale. Molti pensano che l’azione di poche persone sia un’inutile goccia nel mare, che le multinazionali siano e restino le più forti, che l’equo-solidale spesso sia solo una maschera per nascondere traffici comunque poco chiari. In realtà la maggior parte delle persone quando beve una tazza di caffè o indossa la t-shirt preferita neppure si chiede chi ci sia alla base della materia prima consumata. Che poi si possa morire (di fame o di stenti) producendo cotone o cacao o caffè non è nella mente di quasi nessuno, o l’idea vaghissima è allontanata come una fastidiosa interruzione della propria pace personale. Invece le cose accadono e sono ben documentate per chi ne voglia sapere di più.

I produttori, nei Paesi di origine dei prodotti che noi acquistiamo importandoli, grazie al commercio equo-solidale (Fair-Trade) possono assumere lavoratori regolari, garantire un salario minimo, offrire condizioni di lavoro dignitose, e soprattutto possono accedere ai mercati internazionali senza essere ricattati dalle multinazionali che deprimono i prezzi delle materie prime riducendo alla fame il produttore e aumentando a dismisura i propri profitti.

Le Botteghe del mondo, le associazioni di Fair-Trade, le cooperative di produttori, sono ormai realtà consolidate e ci sembra giusto portare a conoscenza e a disposizione di quanti più possibile un tipo di commercio diverso ed eticamente più corretto. 

Convenzioni
28.05.2010

Linda Angelo Eredi

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